Forma passiva in inglese con tutti i tempi verbali

Forma passiva in inglese

Ciao a tutti! Siete pronti a esplorare una delle forme verbali più utili e affascinanti dell’inglese? Oggi ci immergeremo nel mondo della forma passiva!

Non preoccupatevi, non è così complicato come sembra. Anzi, una volta che ne avrete compreso la logica, vi si aprirà un mondo di nuove possibilità per esprimervi in modo più preciso e versatile.

Che cos’è la forma passiva?

In una frase “normale” (detta forma attiva), il soggetto compie l’azione.

Ad esempio:

Mary cooks the dinner.

(Mary cucina la cena.)

Qui, Mary è il soggetto che compie l’azione di cucinare.

Nella forma passiva, invece, il soggetto subisce o riceve l’azione. L’attenzione si sposta sull’oggetto che subisce l’azione, mentre chi la compie (l’agente) viene messo in secondo piano o omesso del tutto. Per creare una frase passiva, si usa la seguente struttura:

Soggetto + verboto be” (coniugato nel tempo corretto) + participio passato del verbo principale.

Trasformiamo la frase di prima:

The dinner is cooked by Mary.

(La cena è cucinata da Mary.)

Ora, la cena è il soggetto che riceve l’azione. L’agente (Mary) è introdotto dalla preposizione "by".


Quando si usa la forma passiva?

La forma passiva non è solo un esercizio di grammatica, ma ha scopi ben precisi nella comunicazione. Si usa quando:

  • Non conosciamo o non vogliamo specificare chi compie l’azione.
    • The window was broken. (La finestra è stata rotta.) – Non sappiamo chi l’ha rotta.
  • L’azione è più importante dell’agente.
    • A new hospital will be built next year. (Un nuovo ospedale sarà costruito l’anno prossimo.) – L’informazione cruciale è la costruzione dell’ospedale, non chi lo costruirà.
  • L’agente è ovvio o irrilevante.
    • The email has been sent. (L’email è stata inviata.) – Ovviamente è stata inviata da qualcuno, ma non è necessario specificarlo.

La forma passiva nei vari tempi verbali

Il bello della forma passiva è che si può usare con quasi tutti i tempi verbali inglesi. L’unica cosa che cambia è la coniugazione del verbo to be. Vediamo insieme come si comporta nei tempi più comuni, con un esempio per ciascuno.

Simple present

Simple past

Present continuous

Past continuous

Present perfect

Past perfect

Simple future (con “will”)

Future (con “going to”)

Modals (can, must, should, etc.)

La regola d’oro

Come avete visto, la regola è sempre la stessa:

Verboto be” coniugato nel tempo del verbo attivo originale + participio passato del verbo attivo originale.

Semplice, no? La pratica rende perfetti, quindi provate a trasformare qualche frase attiva in passiva e viceversa. Vedrete che diventerà un gioco da ragazzi!

Se avete domande o volete fare qualche prova insieme, sono qui per aiutarvi!


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