Indice
La riduzione delle frasi relative e subordinate in inglese
La riduzione delle frasi relative (relative clauses) e subordinate è una tecnica stilistica avanzata in inglese. Ti permette di rendere il tuo scritto o il tuo discorso più conciso e formale, eliminando pronomi relativi e ausiliari non necessari.
La riduzione delle frasi relative (o clause reduction) trasforma una clausola estesa, spesso introdotta da un pronome relativo, in una frase participiale (una phrase), rendendo l’espressione più densa ed elegante.
Riduzione con il Participio Presente (Active voice)
Si usa la forma participio presente (verbo in -ing) quando la frase relativa è attiva, cioè quando il soggetto della clausola compie l’azione.
Struttura della riduzione (Voce attiva)
Questa riduzione si applica a frasi che usano il Present Continuous o il Simple Present (quando ha funzione descrittiva).
| Frase estesa (Attiva) | Frase ridotta (Concisa) | Elementi rimossi |
|---|---|---|
The man who is standing there is my brother. | The man standing there is my brother. | who is (Pronome relativo + to be) |
The student who performed well received a reward. | The student performing well received a reward. | who (Pronome relativo) |
People who live near the coast often suffer from strong winds. | People living near the coast often suffer from strong winds. | who (Pronome relativo) |
Regola: Si rimuovono il pronome relativo (who, which, that) e, se presente, il verbo ausiliare to be, mantenendo il verbo nella forma -ing.
Riduzione con il Participio Passato (Passive voice)
Si usa il participio passato (verbo alla terza forma) quando la frase relativa è passiva, cioè quando il soggetto della clausola subisce l’azione.
Struttura della riduzione (Voce passiva)
Soggetto + Participio Passato + Resto della frase
| Frase estesa (Passiva) | Frase ridotta (Concisa) | Elementi rimossi |
|---|---|---|
The documents which were stolen were never recovered. | The documents stolen were never recovered. | which were (Pronome relativo + to be) |
The cake that was baked this morning is delicious. | The cake baked this morning is delicious. | that was (Pronome relativo + to be) |
The policy which was proposed by the committee was rejected. | The policy proposed by the committee was rejected. | which was (Pronome relativo + to be) |
Regola: Si rimuovono il pronome relativo (who, which, that) e il verbo ausiliare to be, lasciando solo il participio passato.
Riduzione con la forma perfetta (Having done)
Quando la clausola relativa si riferisce a un’azione antecedente (avvenuta prima) rispetto all’azione del verbo principale, si usa la forma participio perfetto (Perfect Participle).
Struttura della riduzione (Azione antecedente)
Having + Participio Passato + Verbo Principale
| Frase estesa (Antecedente) | Frase ridotta (Concisa) | Enfasi |
|---|---|---|
Because he had finished the work, he went home. | Having finished the work, he went home. | Azione precedente completata. |
After she had read the novel, she wrote a review. | Having read the novel, she wrote a review. | Sequenza temporale chiara. |
Regola: La forma Having done sostituisce strutture causali (Because...) o temporali (After...) che contengono un tempo Perfect (Past Perfect o Present Perfect).
Riduzione con preposizioni e aggettivi
Le frasi relative possono essere ridotte anche quando contengono un aggettivo o una frase preposizionale.
| Frase estesa | Frase ridotta | Elementi rimossi |
|---|---|---|
The items that are on the table are yours. | The items on the table are yours. | that are (Pronome relativo + to be) |
The candidate who is nervous performed poorly. | The nervous candidate performed poorly. | who is (Pronome relativo + to be) |
Regola: Si rimuovono il pronome relativo e to be, lasciando solo la preposizione o l’aggettivo che modifica il nome.
Vantaggi della riduzione
La riduzione delle frasi relative è un ottimo modo per:
- Migliorare lo stile: Rende la scrittura più formale, diretta e scorrevole.
- Rendere il testo più breve: Elimina le parole superflue (
who is,that was). - Dare enfatica: Focalizza immediatamente l’attenzione sul modificatore (l’azione o la descrizione).
L’uso di queste forme participiali è particolarmente diffuso in saggi, articoli di giornale e report accademici.
